Nuova carta di circolazione: cosa cambia nel processo di demolizione?

La proposta per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione M.A. Madia è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale nel 2017, precisamente a novembre. Il DUC, il nuovo documento unico di circolazione, è stato introdotto in Italia dal 1° gennaio 2020, poiché solo allora è entrato in vigore il decreto legge n. 98/2017 che istituisce la nuova carta di circolazione per i veicoli (per le nuove immatricolazioni e i passaggi di proprietà), esclusi i ciclomotori e i minicar.

Documento unico: che cos’è?

Il DUC è un documento che unisce il libretto di circolazione emesso dalla Motorizzazione civile e il certificato di proprietà rilasciato dall’ACI. Questa nuova carta di circolazione è redatta secondo il modello europeo (sancito dalla direttiva 1999/37/CE) e attesta contemporaneamente le caratteristiche e le proprietà della vettura. Il decreto n. 98 del 2017 rappresenta un’importante innovazione per i veicoli (auto, moto e rimorchi). Per microcar e ciclomotori invece non ci sono cambiamenti derivanti da questa disposizione. Tutti i documenti rilasciati prima dell’entrata in vigore del decreto continuano a essere validi finché non ci sarà un cambio di proprietario o non ci sarà la necessità di ottenere una carta di circolazione aggiornata.

Nuovo libretto di circolazione: cosa comporta?

L’entrata in vigore di questo cambiamento comporta varie conseguenze. Prima tra tutte la variazione dei costi nell’acquisto di una vettura.

Documento unico per l’auto: vantaggi economici

Un automobilista, nel caso in cui decida di acquistare un nuovo veicolo, è tenuto a pagare prima di tutto 27 euro al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) per l’iscrizione al registro nazionale della vettura e per il rilascio della CdP (Certificatificazione di Proprietà). Il soggetto deve poi prevedere il costo di 32 euro per i due bolli. Inoltre all’acquisto di un nuovo veicolo, l’automobilista deve anche pagare 9 euro al Ministero delle Infrastrutture. Il totale quindi ammonta a 68 euro.

Con il documento unico per l’auto il costo di 32 euro per i bolli viene eliminato, e quello di 27 euro (da pagare al PRA) scende a 20. In sostanza l’automobilista risparmia 39 euro.

Nuovo carta di circolazione: vantaggi pratici

I vantaggi pratici che derivano dall’entrata in vigore del decreto n. 98/2017, valgono sia per lo stato che per il cittadino. Il processo burocratico meno elaborato, oltre che a ridurre i prezzi come già detto in precedenza, comporta anche dei tempi più brevi. La stessa prassi per la radiazione della vettura è particolarmente semplificata. Se prima l’ACI doveva trasmettere la comunicazione al PRA, che poi doveva provvedere alla radiazione e alla comunicazione alla Motorizzazione, che infine si impegnava nel ritiro di libretto e targhe, con il DUC il procedimento si accorcia di molto: la radiazione viene completata con la sola comunicazione alla Motorizzazione Civile da parte dell’ACI.

Nuovo libretto di circolazione e la rottamazione

Come demolire l’auto? Lo abbiamo chiesto ai tecnici di Autodemolizionebologna.it: serve un iter particolare perché la rottamazione di una vettura sia valida legalmente: questo procedimento consente di demolire il veicolo e cancellarlo dal PRA per sempre, per non dover pagare il bollo negli anni successivi.

Prima di rottamare bisogna informarsi sulla procedura giusta e sul centro scelto: è autorizzato dalla regione? Svolge la cancellazione al PRA? In ogni caso, per demolire l’auto è necessario consegnare due documenti in particolare (oltre che le targhe): la carta di circolazione e il certificato di proprietà.

Le procedure burocratiche necessarie alla rottamazione quindi vengono semplificate. Prima di tutto i tempi di radiazione dell’auto (cancellazione al PRA) si accorciano di molto (come detto nei paragrafi precedenti) e, dal momento in cui il libretto e la certificazione di proprietà sono uniti nel DUC, basta consegnare solo quello. In altre parole si abbreviano i tempi per la demolizione e si facilita la vita di tutti: quella dell’automobilista, quella dell’autodemolitore e quella dei vari ruoli burocratici.