Camice da estetista: quali sono i requisiti da avere?

A prescindere dalla tipologia di professione, gli indumenti da lavoro sono sempre molto importanti. In alcune attività, questo è importante per preservare l’incolumità dei lavoratori.

In altre invece si tratta di comunicare correttamente il messaggio di ordine e pulizia alla clientela. È questo il caso del camice estetista (scopri la qualità di Beauty Street), indumento fondamentale per qualsiasi centro estetico o laboratorio privato che si rispetti.

Vediamo insieme quali sono i requisiti fondamentali di questo indumento professionale.

Come ogni indumento professionale, anche il camice estetista deve necessariamente avere alcuni requisiti fondamentali, il primo dei quali deve essere la comodità, per permettere alla professionista di muoversi in maniera agevole e svolgere qualsiasi manovra correttamente. In secondo luogo, un altro aspetto molto importante da tenere presente, riguarda il tessuto con cui è realizzato il camice.

Da sconsigliarsi assolutamente materiali troppo sintetici, in favore del cotone, sicuramente più traspirante e in grado di disperdere correttamente il calore. Infine, un altro aspetto da non sottovalutare, riguarda il potere comunicativo che qualsiasi divisa da lavoro ha, ovvero quello di poter “posizionare” nella testa dei clienti il brand di appartenenza. Con questo presupposto, il consiglio è quello di far stampare sul camice il logo del centro estetico.

Camice estetista: quali colori

Il camice da estetista può essere di differenti colori. Ogni tonalità ha le sue peculiarità e i suoi punti deboli. Tra i colori principalmente utilizzati troviamo sicuramente:

Bianco. Il bianco è il coloro che per antonomasia richiama l’ordine e la pulizia, anche perché spesso associato al personale medico. Il principale contro è che si sporca molto facilmente, e in caso di uso frequente e con prodotti che possono macchiare, come gli smalti, potrebbe non essere consigliato.

Blu. Il blu è sicuramente una buona scelta, perché è sufficientemente scuro, quindi in grado di coprire adeguatamente alcune macchie.

Rosso. Anche il rosso sicuramente è una buona alternativa, perché in grado di mimetizzare abbastanza bene le macchie, ma anche di donare un tocco di vivacità, aspetto da non sottovalutare soprattutto durante il periodo invernale.

Nero. Il colore nero probabilmente rappresenta a scelta migliore per un camice da estetista, perché in grado di coprire molto bene eventuali macchie, ma risulta anche molto elegante, soprattutto se abbinato a una cintura da tenere in vita.

Camice da estetista: i modelli principali

I modelli principali di camice da estetista sono tre: classico a camicia, a kimono e lungo. Il primo, ovvero a camicia, si chiude con i bottoni e lascia chiaramente una grande libertà di movimenti alle estetiste. Questo modello può essere sia con il colletto che senza, scelta da farsi principalmente sulla base della stagione.

In secondo luogo troviamo quello a kimono, che sul dorso presenta un taglio trasversale. Moltissimi i centri estetici che operano questa scelta, perché abbinabile facilmente a qualsiasi outfit.

L’ultimo dei modelli principali di camici donna, uno dei più utilizzati nei centri estetici, è quello lungo, soprattutto per quelle professioniste che principalmente si occupano di cerette, che notoriamente sono più soggette a macchiare il camice con gli unguenti post depilatori.